Polycart sostiene il progetto di sostenibilità del Sacro Convento di Assisi

Polycart sostiene il progetto di sostenibilità del Sacro Convento di Assisi

Polycart partner del progetto “Fra’ Sole”

Il 6 novembre, all’apertura dell’edizione 2018 di Ecomondo, nella Hall Sud della Fiera di Rimini, 12 realtà dell’economia circolare italiana hanno sottoscritto un accordo di partnership con la Custodia del Sacro Convento di Assisi per sostenere il progetto di sostenibilità di tutto il complesso monumentale comprendente le due Basiliche, la Tomba di San Francesco, il Convento e la Selva.

Subito dopo l’inaugurazione della Fiera, sono seguiti una presentazione del progetto e un dibattito intorno al progetto stesso al quale hanno preso parte fra’ Mauro Gambetti (Custode del Sacro Convento), Walter Ganapini (Direttore Generale di ARPA Umbria), Giuseppe Lanzi (AU di Sisifo srl) e Andrea Di Stefano (referente Novamont per il progetto) rispettivamente in rappresentanza dei 3 soggetti promotori e del main partner dell’iniziativa.

Il progetto, chiamato “Fra’ Sole”, ha ottenuto il patrocinio del Pontificio Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Regione Umbria e della della Città di Assisi e intende mettere in opera strategie e strumenti volti ad una significativa riduzione dell’impatto ambientale del complesso monumentale del Sacro Convento di Assisi.

Insieme alle altre 12 realtà dell’economia circolare, anche Polycart ha siglato un accordo di partnership attraverso il quale si è impegnata a sostenere per tre anni il progetto. Nello specifico Polycart provvederà alla produzione e messa a disposizione degli shopper biodegradabili e compostabili, conformi alla normativa comunitaria EN 12432, che saranno utilizzati nel punto vendita di articoli religiosi presente all’interno del complesso.

“Il contributo apportato al progetto – afferma il nostro AD Luca Bianconi – è in linea con i nostri valori aziendali e attraverso una grafica dedicata sarà non solo uno strumento d’uso, ma anche un mezzo di divulgazione di buone pratiche di sostenibilità, tese ad informare e sensibilizzare i milioni di pellegrini che lo utilizzeranno. Riteniamo in questo modo di contribuire significativamente non solo alla riduzione dell’impatto ambientale del complesso, ma anche ad una capillare azione di educazione ambientale

Leggi il comunicato stampa.